La scoperta del Titolo della Bibbia ovvero:
"Nella Testa Dio Creerà Se Stesso..."

La Bibbia è il libro più letto al mondo, è il bestseller dei bestsellers, ed essendo ormai tradotta nella quasi totalità delle lingue moderne, ogni anno viene stampata e diffusa in milioni e milioni di copie in tutto il mondo.

Nonostante ciò, quando molti dei credenti e non credenti parlano della Bibbia, pur sapendo di riferirsi ad uno o più libri, sanno ben poco della sua storia e ancor meno della sua trasmissione dai tempi antichi ai nostri giorni.

Senza che ci si addentri troppo in particolari tecnici, è opportuno però evidenziare alcuni punti della storia dei primi cinque libri biblici, i cui originali furono scritti in Ebraico, libri che i Cristiani chiamano “Pentateuco” e gli Ebrei “Torah”.

Le numerose copie del testo originale di questi primi cinque libri, con rare eccezioni, sono tutte identiche, non solo dalla prima all’ultima parola, ma addirittura dalla prima all’ultima lettera. Questa “miracolosa” precisione di copiatura fu certamente favorita dal fatto che il testo originale era costituito inizialmente da una sola, lunghissima, “Parola”.

Una “Parola” composta infatti di 304’805 caratteri (vedi nota 1 al fondo), tutti consecutivi che solo molti secoli dopo sono stati suddivisi nelle attuali parole.

Questo è un particolare molto importante, in quanto legittima anche altre letture, che scaturiscono ad esempio da “nuove suddivisioni” del testo originale. 

Altra particolarità fondamentale è quella che, effettuando una particolare analisi scientifica, si giunge alla conclusione che questo Testo Ebraico non può avere origine umana, in quanto, sostituendo alle lettere i relativi valori numerici, emergono delle proprietà talmente straordinarie da non essere “riproducibili” con altre frasi di “origine umana” nemmeno oggi che possiamo utilizzare potenti computers e la cosiddetta “intelligenza artificiale”.

In pratica, come conseguenza di queste e molte altre singolarità, è possibile dimostrare che un’Intelligenza, infinitamente superiore a quella umana, servendosi di più uomini come “matite viventi”, ha “dettato” l’esatta sequenza delle lettere che “compongono” i primi cinque libri biblici. Per i credenti questa Intelligenza infinita è ovviamente Dio, per i non credenti resta un mistero inspiegabile.

Dal momento che è pratica consolidata tra noi, semplici esseri umani, pubblicare un libro presentandolo con un titolo appropriato, che ben sintetizza il suo contenuto, ebbene, sarebbe veramente strano che l’Intelligenza infinita che ha scritto la Bibbia non abbia fatto la stessa cosa.

Ed ecco che infatti il vero Titolo del libro più letto al mondo non è “Bibbia” poiché la parola “Bibbia” deriva dalle parole greche “ta biblia” (→ τα βιβλια) che significano letteralmente “i piccoli rotoli”, significato che di certo non ne sintetizza il contenuto.

Invece il vero Titolo è espresso in lingua Ebraica e risulta essere il seguente:

che si legge:

BaRosh Yitbarà Elohim !

che in Italiano può esser tradotto:

Nella Testa Dio creerà Se Stesso…

oppure

Nella Mente Dio creerà Se Stesso…

ed altre frasi simili, tenendo conto che qualsiasi traduzione è sempre un pò riduttiva rispetto all’originale.

Ma come si è arrivati a tale straordinaria scoperta?

Ebbene questa frase, che potrebbe sorprendere molti, soprattutto i migliori studiosi di Sacra Scrittura, non è una fantasia o un’invenzione, è semplicemente quello che è scritto da secoli e millenni nella Prima Metà del Primo Versetto dell’Antico Testamento.

Ma allora, perchè quest’incredibile frase non è mai stata scoperta fino ad oggi?

La risposta è relativamente semplice: ai tempi di Mosè i Libri Biblici furono scritti come sequenze continue di lettere senza interruzioni tra le parole e solo successivamente il Testo Sacro fu diviso in parole e frasi così come lo conosciamo oggi.

Per cui il primo versetto della Bibbia anticamente era scritto così:

e poi è stato suddiviso in queste 7 parole:

che normalmente vengono tradotte con queste parole:

“In Principio Dio creò il Cielo e la Terra.”

come vediamo meglio in questa tabellina che riporta la loro traduzione parola per parola, la cosiddetta traduzione “interlineare”, e la loro pronuncia:

 
E allora confrontiamo le prime tre parole ebraiche della Bibbia lette a partire da destra verso sinistra:
 
con la frase che rappresenta il “Titolo della Bibbia”:
 
 
e cioè  tradotte letteralmente così:
 
 
Si vede chiaramente che la terza parola, Dio () , e le seguenti, non cambiano, mentre le prime due, per effetto dello spostamento delle ultime due lettere ( ) dalla fine della prima parola
( ) all’inizio della seconda ( ), cambiano profondamente.
 
Naturalmente il lettore che non conosce la Lingua Ebraica, potrebbe dubitare che una semplice “aggiunta” di solo 2 lettere, possa “stravolgere” fino a questo punto tutto il senso del verbo, e naturalmente della frase…

ma questo nella Lingua Ebraica succede.

Però con questa “nuova suddivisione” delle prime due parole, il seguito del primo versetto biblico non è più grammaticalmente “corretto” e pertanto questa nuova traduzione NON si raccorda nella sua traduzione con il prosieguo delle altre parole e col secondo versetto, che nella traduzione “classica” conosciuta risulta:

“In Principio Dio creò il Cielo e la Terra”

Ma allora? Quest’incredibile frase:

“Nella Testa Dio creerà Se Stesso…”

c’è o non c’è nel primo versetto biblico?

Certo che c’è… ma è “nascosta” nella prima metà del Primo Versetto Biblico!

Questa è la vera ragione per cui non è mai stata “scoperta” fino ad oggi con questa chiave di lettura, nonostante siano passati secoli e millenni!

Per capire meglio queste affermazioni, riprendiamo in considerazione il Primo
Versetto Originale In Ebraico:

Una rapida verifica ci mostra che è composto da 28 lettere, per cui, la Sua Prima Metà è composta dalle 14 lettere che “formano” le Prime Tre Parole della Bibbia, che “nascondono” al loro interno le Tre Parole “Nuove” che abbiamo visto dettagliatamente prima.

Quindi si tratta di un “Titolo” che risulta essere “nascosto” all’interno del primo versetto della Bibbia e che con una operazione di “decompressione” si “estrae” e si aggiunge così al primo versetto che rimane tale nella sua interezza e traduzione classica.

Per far capire meglio tutto ciò osserviamo attentamente il seguente video che mostra come avviene questa decompressione da cui “fuoriescono” le tre nuove parole che formano il Titolo di tutta la Bibbia e che vanno ad aggiungersi al primo versetto:

Queste Tre Parole “Nuove” riassumono, in un certo senso, tutta la bibbia … il suo significato profondo … ed è per questa ragione che possono essere indicate come il Titolo della Bibbia. 

Certo… può sembrare un’affermazione esagerata, ma effettivamente capire in un modo semplice, ma così profondo, lo scopo fondamentale della Creazione, che è l’infinita espansione, l’infinita moltiplicazione del Creatore Stesso, di Dio Stesso… è veramente al di sopra di ogni umana riflessione !

Per chi volesse approfondire l’argomento, può scaricare e leggere il libro dell’Ing. Paolo Marra, che è l’autore di tale scoperta, cliccando sul seguente link:

Libro_Dio_Creerà_Se_Stesso.pdf

(1) 304’805 è uguale a 60’961 x 5 dove il numero 60’961 è un “numero primo”, circostanza questa non affatto casuale.

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